Marzo 18, 2021

Reputazione dominio e sender reputation: la guida sulla deliverability per evitare lo spam

Tempo di lettura: circa 15 min
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I provider di posta elettronica come Gmail utilizzano la tua reputazione IP (conosciuta anche come IP score, sender score, o email sender reputation) per determinare se la tua email dovrebbe essere consegnata alla casella di posta in arrivo o meno.
Se vuoi essere sicuro che le tue email non vengano inviate alle cartelle SPAM dei tuoi contatti, la prima cosa da fare è evitare gli errori comuni che danneggiano la reputazione del tuo indirizzo IP di invio.

Gli esperti di email marketing sanno che non si tratta solo di portare a termine il lavoro. Si tratta di lavorare bene sin da subito.

Non credo tu voglia investire il tuo tempo nella creazione e progettazione di una bella campagna email, premere invio, e poi farla finire nella cartella spam dei tuoi abbonati. Questo non aiuterà a far crescere la tua attività e comporterà il doppio del lavoro.

Se stai lottando con questi problemi, significa che probabilmente hai bisogno di lavorare per migliorare la deliverability delle tue email, o la capacità delle tue email di raggiungere la casella di posta in arrivo.

Uno dei fattori principali nel determinare la deliverability delle email è la sender reputation dell’indirizzo IP che usi per inviare le email.

Come i provider di posta elettronica valutano la sender reputation

I provider di posta elettronica utilizzano diversi programmi per monitorare il comportamento e valutare il potenziale di rischio di ogni indirizzo IP che invia messaggi alla loro rete. I fattori che questi programmi prendono in considerazione per valutare la reputazione del mittente includono:

  • Qualità dei contatti a cui quell’indirizzo IP sta inviando messaggi
  • Livello engagement che i destinatari mostrano per le email provenienti da quell’indirizzo IP
  • Trend dei volume di invio
  • Qualità del contenuto delle email inviate da quell’indirizzo IP

Questi sono solo alcuni esempi degli elementi che i provider di posta elettronica monitorano quando determinano la reputazione del mittente e il filtrano lo SPAM. Inutile dire che tu vuoi assicurarti che l’indirizzo IP che stai utilizzando per inviare email abbia una buona reputazione mittente.

Un modo per garantire una buona reputazione del mittente è quello di utilizzare un servizio di email marketing dedicato come Sendinblue. La nostra rigorosa politica anti-spam protegge la reputazione del mittente dei nostri indirizzi IP condivisi. I nostri utenti non devono preoccuparsi degli eventuali problemi di deliverability. Vuoi fare un giro di prova gratuito?

3 modi semplici per controllare la reputazione del tuo IP di invio delle email

Se hai problemi di deliverability, una delle prime cose che dovresti indagare è la tua reputazione di mittente. E’ possibile che tu abbia inconsapevolmente inviato email in un modo che è visto come spam da alcuni provider di posta elettronica. Peggio, forse il tuo IP è stato messo in blocklist.

A prescindere dal motivo, inizia con un benchmarking per capire dove sei ora. Ci sono diversi strumenti che ti potranno aiutare a misurare la tua reputazione del mittente IP, quindi scegli quello (o quelli) che pensi siano i migliori per te. Per iniziare te ne indichiamo 3.

1. Sender Score di Return Path

Return_Path

Return Path impiega solo esperti di deliverability delle email, e ha un sistema unico per misurare la reputazione del mittente delle email che si chiama “sender score”. Il tuo punteggio mittente è espresso come un numero tra 0 e 100, più alto è meglio è.

Proprio come un credit score, il sender score del tuo indirizzo IP può essere difficile da migliorare ma facile da danneggiare.

Mi spiego meglio. Quel singolo numero può essere un solido indicatore per determinare come i provider di posta elettronica come Gmail o Yahoo stanno soppesando i rischi di lasciar passare la tua email nella casella di posta o invece scegliere di relegarti nella temuta cartella dello spam.

Per mettere questo in prospettiva, Return Path ha messo insieme un rapporto di benchmark del Sender Score 2020, mostrando i tassi di deliverability. Piccoli cambiamenti nel tuo punteggio fanno grandi differenze nella tua deliverability. Un punteggio che scende da 83 a 70 può vedere una diminuzione della deliverability di circa il 20%. Questo porterà ad un’enorme perdita di entrate. Devi assicurarti che il lavoro sia fatto bene sin dal primo momento, e che tu stia lavorando per proteggere la tua reputazione.

Per ottenere una valutazione gratuita del tuo attuale Sender Score, basta andare su SenderScore.org e inserire il tuo indirizzo IP. Se il tuo punteggio non è superiore a 90, c’è margine di miglioramento.

2. ReputationAuthority di WatchGuard

ReputationAuthority_WatchGuard

WatchGuard è specializzata in software e apparecchi per la gestione delle minacce, e ReputationAuthority è il loro servizio di sicurezza di rete per il monitoraggio e la protezione contro le email dannose o indesiderate e il traffico web. Questo servizio è utilizzato da enti governativi e grandi aziende per ridurre il traffico di rete indesiderato.

Se vuoi fare una valutazione del tuo punteggio IP secondo il software ReputationAuthority, devi digitare il tuo indirizzo IP nella loro pagina di ricerca IP e otterrai una valutazione gratuita della tua reputazione IP.

I risultati includono un punteggio complessivo di “Cattivo”, “Neutro” o “Buono” per il tuo IP di invio che si trova nella parte superiore della pagina. Sotto, ti danno una ripartizione più dettagliata dei dati della tua cronologia di invio.

C’è anche un punteggio che va da 0 a 100 che si chiama “reputation score”. A differenza del punteggio del mittente di Return Path, si desidera che questo punteggio di reputazione sia il più basso possibile. In genere, i punteggi di reputazione IP inferiori a 50 su ReputationAuthority sono “Neutri” o “Buoni”, ed è questo il punteggio che si deve voler ottenere.

3. Talos IP e Domain Reputation Center di Cisco

Talos Intelligence Group fa parte di Cisco e fornisce soluzioni di sicurezza di rete per le imprese. Simile ai due esempi precedenti, Talos permette di cercare la propria reputazione mittente per indirizzo IP gratuitamente sul loro sito web.

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I risultati ti mostrano il punteggio di reputazione IP sia per il traffico web che per le e-mail dell’indirizzo IP che hai inserito. I punteggi possono essere “Buono”, “Neutro” o “Scarso”. Ci sono anche informazioni più dettagliate sulla storia del volume di invio e sui senders IP correlati.

Leggi anche : 8 semplici modi per migliorare la deliverability delle tue email

6 errori comuni che danneggiano la sender reputation

Una volta che hai verificato la tua sender reputation utilizzando uno o più metodi elencati sopra, dovresti conoscere la tua reputazione con i provider di posta elettronica.

Se la tua reputazione di mittente IP è più bassa di quanto avevi sperato e non sai perché, è possibile che tu stia involontariamente inviando i segnali sbagliati ai provider di posta elettronica facendo errori comuni.

Per aiutarti ad evitare questo in futuro, ecco 6 modi in cui i mittenti tipicamente danneggiano la loro sender reputation senza nemmeno rendersene conto.

1. Raccolta di indirizzi email sbagliati

Purtroppo la raccolta di indirizzi e-mail non validi avviene più spesso di quanto si possa pensare. In media l’80% dei dati di contatto non validi è semplicemente causata da un errore umano. Avviene soprattutto quando le persone usano dispositivi mobili.

Le persone che rispondono alle e-mail tramite dispositivi mobili spesso scrivono vicino alla firma “scusate il mio errore di battitura”. Un messaggio molto divertente è “Inviato da un dispositivo mobile. Le parole errate sono una caratteristica, non un refuso”. Non dimentichiamoci degli screenshot virali di correzione automatica.

correttore_automatico
Source Pinterest

Certo, queste cose sono divertenti, ma quando si tratta di spendere soldi per raccogliere nuovi lead e ottenere risultati non inconcludenti non fa più ridere.

Quindi, qual è l’impatto sul tuo sender score?

Gli hard bounce sono quelli che influiscono maggiormente sul tuo sender score. Se l’indirizzo email che hai raccolto non è corretto, otterrai una mancata consegna. La maggior parte dei fornitori di servizi e-mail, tra cui Sendinblue, non tollererà un alto tasso di hard bounce perché stai danneggiando la reputazione IP.

Come best practice, dovresti sempre impostare il double opt-in di nel tuo modulo d’iscrizione alla newsletter. Chiunque si iscrive riceverà un’email che gli chiederà di cliccare su un link per confermare la sua iscrizione. Questo evita che indirizzi sbagliati vengano aggiunti alla tua mailing list.

Puoi anche usare una soluzione per la verifica dell’email in tempo reale per controllare l’indirizzo email prima di accettarlo nel tuo funnel di marketing. In questo modo, se l’utente ha fatto un errore di battitura accidentale, vedrà un messaggio di errore. L’utente avrà quindi la possibilità di correggere il suo errore prima di andare avanti.

2. Utilizzo database contatti acquistati

Le aziende spesso si rivolgono ai fornitori di dati quando hanno bisogno di nuovi lead e nuovi clienti.

Sembra una “scelta facile” perché si è in grado di far crescere rapidamente la propria lista. Tuttavia, la cattiva notizia è che non stai facendo crescere la tua lista in maniera naturale. Lavorare con i broker di dati non ti aiuterà a migliorare i tuoi tassi di apertura e non dovresti comprare database contatti.

Per avere una buona deliverability delle email, e migliorare il tuo punteggio del mittente hai bisogno che gli utenti sia realmente interessati a ricevere le tue email. Questo significa che devono aprire e cliccare i messaggi che stai inviando.

Se invii email a contatti che hai acquisito attraverso un broker di liste, non avrai ancora costruito un rapporto di fiducia con questi utenti, anzi sarenno sorpresi di essere contattati. Cosa ti fa pensare che apriranno la tua email? È probabile che non lo faranno, e aumenteranno le possibilità di essere segnalati come SPAM.

I reclami per spam incidono moltissimo nella riduzione del punteggio del tuo sender score. Ogni reclamo che ricevi è come inviare un messaggio direttamente agli ISP che i loro utenti non si fidano della tua azienda. Se ricevi troppi reclami per spam con un ISP specifico, è molto probabile che tutte le tue email successive vengano consegnate direttamente nella cartella spam. È come se tutti i tuoi destinatari YAHOO non vedessero mai più i tuoi messaggio perché Yahoo ha deciso di metterti nella cartella spam.

Inoltre questa è una pratica fortemente in contrasto con il GDPR e rischi di incorrere in multe salatissime.

3. Non pulire la tua mailing list

Perché stai conservando i vecchi indirizzi email nella tua mailing list? Lo sai che facendo così stai perdendo tempo e denaro? Tenere lì contatti non interessati è controproducente!

Come email marketer, è tua responsabilità rimuovere regolarmente gli utenti non attivi dalla tua lista. Gli utenti che non aprono o cliccano sui tuoi contenuti possono portare a problemi più grandi in futuro e danneggeranno il tuo sender score.

Per esempio, se un utente ha abbandonato il suo account di posta elettronica, non aprirà le tue email. Questo porterà a lungo andare ad un hard bounce. Potrebbero anche non aprire più le campagne perché ti hanno spostato nella cartella spam a tua insaputa.

La pulizia della tua mailing list è qualcosa che dovresti fare su base trimestrale (se non più frequentemente). Se non ti senti pronto a compiere questo passo ed eliminare una buona parte dei tuoi contatti, prova almeno a segmentarli per ottenere benefici simili.

Pur segmentando la mailing list è probabile che ci siano dei contatti a cui non invii email da diversi mesi. Se accade, dovresti almeno fare una pulizia trimestrale del database per identificare se qualche indirizzo email è diventato dormiente e potrebbe portare ad un hard boounce la prossima volta che gli invii un’email.

4. Invio di contenuti di scarsa qualità

Mai compromettere la qualità per la quantità. Se metti insieme una campagna email di scarsa qualità, gli utenti saranno molto più propensi a lamentarsi. Abbiamo già visto come le lamentele e le segnalazioni come spam danneggiano il tuo sender score, e ovviamente i contenuti di scarsa qualità sono un valido motivo per lamentarsi.

Cose da tenere a mente quando si creano i contenuti delle email:

  • Non alzare troppo le aspettative dei tuoi utenti
  • Rendi il tuo modello di email ottimizzato per i dispositivi mobili
  • Non usare parole di spam nel tuo contenuto
  • Testa tutti i tuoi link
  • Non scrivere nell’oggetto spam word
  • Formatta il tuo contenuto per la leggibilità

5. Invio di email non richieste

Spesso gli email marketer se ne dimenticano, ma la frequenza con cui si inviano le email è importante quando si vuole mantenere un buon sender score. Devi cercare il giusto equilibrio quando crei il tuo calendario per inviare i tuoi contenuti. Se invii troppo spesso potresti infastidire i tuoi utenti e generare lamentele. Ma se invii troppo poco, potresti perdere delle opportunità di vendita.

Il punto è che se non hai un programma coerente, e inivii in giorni e orari casuali della settimana, i tuoi utenti possono perdere interesse. Marketing Sherpa ha pubblicato un post sul blog su uno studio effettuato da Return Path che sostiene che i tassi di lettura diminuiscono all’aumentare della frequenza di invio.

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Come regola generale, è meglio rimanere concentrati. Per evitare di disattendere le aspettative dei tuoi utenti sii chiaro già al momento dell’iscrizione. Indica nel modulo d’iscrizione quante volte alla settimana dovrebbero aspettarsi di ricevere le tue comunicazioni.

Un’altra cosa da tenere sotto controllo quando decidi la frequenza del tuo volume d’invio è la crescita della tua mailing list. Una lista che cresce rapidamente o l’aggiunta improvvisa di molti nuovi contatti non darà una buona impressione al tuo ESP. Darà l’impressione che stai acquistando dati e non stai seguendo le best practice.

6. Conservare le spam trap nella tua mailing list

Le spam trap sono una delle cose più pericolose che possono accadere alla tua campagna email. Una mela marcia può rovinare l’intero cestino.

Il problema delle spam trap è che possono farti inserire direttamente nella blocklist. Pertanto, molti marketer tendono a saltare da una piattaforma di posta elettronica all’altra perché le blocklist impediscono alle loro campagne di essere consegnata.

Ci sono due tipi principali di spam trap. Le trappole pure sono indirizzi email creati da ESP o organizzatori di blocklist che pubblicano il loro indirizzo email in tutto il web. La maggior parte di essi può entrare nella tua mailing list perché i tuoi contatti sono stati “raccolti”qui e lì. Forse non stai direttamente raccogliendo dati dal web, ma non puoi mai sapere se uno dei tuoi fornitori di contatti non abbia usato questa tecnica.

L’altro tipo di trappola è la trappola riciclata. Si tratta di indirizzi email che una volta erano reali ma che sono stati abbandonati dall’utente.

L’ESP, una volta che l’utente abbandona il suo indirizzo email, disattiva l’account. Un’indirizzo disattivato dovrebbe causarti un bounce e come abbiamo visto, quando questo accade dovresti rimuovere l’utente dalla tua mailing list.

Devi sapere che l’indirizzo email inattivo, molti mesi dopo viene riattivato dall’ESP. Se non hai eliminato il contatto che ti generava i bounce e quell’account sta ancora ricevendo le tue email, verrai inserito nella blocklist perché non hai seguito le best practice.

È il momento di far crescere il tuo sender score

Riassumendo, ecco cosa fare per migliorare il tuo sender score:

  • Ripulisci la tua mailing list regolarmente rimuovendo i contatti inattivi
  • Usa la conferma double opt-in e uno strumento per la verifica degli indirizzi email per evitare che gli indirizzi che contengono errori finiscano nella tua mailing list
  • Non comprare mai contatti e usa sempre liste 100% opt-in
  • Attieniti alla frequenza d’invio che hai promesso in modo che gli iscritti sanno quante email aspettarsi (questo riduce i reclami)
  • Evita le parole spam e i contenuti di scarsa qualità (verranno riconosciuti e segnalati dai filtri antispam)

Ora sai come verificare il tuo sender score e come migliorarlo. Puoi continuare ad inviare le tue campagne ai tuoi abbonati senza più aver paura che non vengano consegnate.

Per ulteriori suggerimenti su come diventare un migliore email marketer, segui Sendinblue su Twitter e iscriviti alla newsletter mensile di marketing

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